Ernesto Tross: i libri, le barche e la sua esperienza di navigazione.

Mi piacerebbe moltissimo conoscere di persona Ernesto Tross: dopo aver letto tutti i suoi libri innumerevoli volte, potrei quasi cominciare un primo incontro con un “Buonasera, a quale progetto sta lavorando?” saltando i convenevoli. Non l’ho mai incontrato, quindi in questo post scriverò della mia esperienza personale di lettore.

Troverete i link dei negozi online dove comprare questi testi e tutti i video che ho trovato in rete, per capire la sua filosofia di navigazione e di autocostruzione direttamente da lui.

(Nota per i soliti birbantelli in rete: i link ai negozi online non sono affiliati; condivido le sue idee e quindi cerco di farle conoscere il più possibile, senza guadagnarci.

Chi è Ernesto Tross

In ogni suo libro c’è una biografia stringata ma sufficiente a capire chi è e cosa ha fatto nella vita. La mia personale lettura è questa: Ernesto Tross è un uomo che ha dedicato gran parte del tempo a sua disposizione a ciò che lo rende davvero felice: viaggiare e conoscere nuove culture.

Non essendo una persona che vive di rendita (a quanto pare…) ha dovuto industriarsi per poterlo fare; in pratica significa mettersi nella condizione di avere molto tempo a disposizione, magari rinunciando a chissà quale soddisfazione professionale.

La combinazione “pochi soldi – tanto tempo” ha avuto come naturale conseguenza la necessità di costruirsi le barche da solo.

Sì, perché di barche ne ha costruite diverse, adattando il progetto e le costruzione non solo alle esperienze fatte in navigazione ma anche alle diverse “stagioni della vita”: non è un caso che l’ultima sua creazione, l’Orso bianco, sia volutamente più piccola delle precedenti per avere meno forze in gioco e adattarsi a un’età da “capelli bianchi”.

Conoscere Ernesto Tross leggendo i suoi libri

Elenco le sue pubblicazioni in ordine cronologico e riduco volutamente i miei commenti all’essenziale, proprio perché spero vogliate comprarli e leggerli di gusto, come ho fatto io.

Prua a Est

Il tema principale è il viaggio ma la parte finale si concentra sullo strumento che glielo ha consentito: la barca a vela; sono elencate e disegnate tutte le sue barche e un capitolo intero è dedicato alla barca ideale, al tempo della scrittura del libro, l’Orso grigio.

Riporto fedelmente dalla quarta di copertina:

“Avrei potuto continuare a produrre ricchezza per tutta la vita. Ma per che cosa? Il mare mi ha affascinato da sempre. ho costruito da solo le mie barche. Ho girovagato per anni in quella parte del mondo che da sempre mi ha affascinato: l’Asia. Ed ora che l’ho conosciuta confermo che è stata un’esperienza formidabile e unica”.

Pubblicato da Nutrimenti nel febbraio del 2003, lo si acquista qui su Nutrimenti, qui su Amazon.

La mia barca sicura

È il libro che ho acquistato per primo e che ho letto più volte e in cui, come appendice, si presentano le scelte costruttive del progetto Orso bianco.

L’approccio è al tempo stesso pratico e analitico: il punto di partenza è la descrizione e l’analisi di molti incidenti i mare, identificando il punto debole comune nella costruzione delle barche coinvolte. A questo segue la descrizione della soluzione adottata nell’Orso bianco o già nelle barche precedenti, che risolve il problema alla radice.

Pubblicato da Nutrimenti, prima edizione nel marzo 2007, lo si acquista qui su Nutrimenti, qui su Amazon.

Contro la randa

A mio parere il libro più tecnico dei quattro, Contro la randa è una crociata contro l’armo bermudiano; le motivazioni sono molto articolate ma si fondano su alcuni pilastri principali:

  1. il boma è fonte di pericolo per le persone e l’attrezzatura;
  2. la randa è fonte di pericolo perché per ammainarla è necessario mettere la barca prua al vento, manovra non sempre possibile in condizioni di cattivo tempo;
  3. la randa è una vela che non può mai lavorare in condizioni ottimali, poiché soffre sempre delle turbolenze dovute all’albero.

Pubblicato da Nutrimenti, prima edizione nel maggio 2012, lo si acquista qui su Nutrimenti, qui su Amazon.

Contro corrente

Questa è la fatica più recente e ancora non ho finito di leggerla; è un libro di appena 70 pagine e quando è uscito ho esitato un po’ a comprarlo.

In effetti non dice nulla di nuovo, rielabora dei concetti già espressi nei libri precedenti ma…

…poi ho scoperto che, sempre nel capitolo finale, c’è una sorpresa e mi sono deciso ad acquistarlo: un nuovo progetto, il “LIM 8 – Less Is More”, una barca di otto metri che ricalca le filosofie progettuali e di utilizzo dell’Orso bianco.

Pubblicato da Editrice Incontri Nautici nel febbraio 2017, lo si acquista qui su Amazon.

Ernesto Tross sui social network

Il suo profilo su Google Plus non è utilizzato praticamente per niente se non per pubblicare un album di foto dell’Orso Bianco, la sua barca.

Molte più risorse si trovano su YouTube: sebbene non abbia un canale suo, ci sono diversi video (non tantissimi, per la verità…) che pubblico qui di seguito.

“A tu per tu con Ernesto Tross” – l’intervista per il Giornale della Vela

L’Orso bianco è un capolavoro?

Empirismo e teoria

Sicurezza e semplicità

Evoluzioni dell’Orso bianco

Un altro fiocco a prua

Incontro al cantiere Meta

L’incontro organizzato dalla Lega Navale di Pomezia

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