Guida per armatori: il noleggio occasionale di imbarcazioni da diporto

Con il noleggio occasionale una persona fisica che sia armatore di una imbarcazione, può noleggiarla traendone un guadagno. È un ottimo modo per ammortizzare i costi operativi della barca, facendo un lavoro per cui si ha passione. In questa guida per armatori parliamo di come passare in maniera vincente da diportista a operatore del settore, seppur “occasionale”. Capiremo non solo i presupposti e gli adempimenti ma anche alcuni aspetti pratici.

Disclaimer. Da quando è stato introdotta questa disciplina, la normativa di riferimento è in costante evoluzione. Un intero paragrafo è dedicato ai link su Internet alle fonti ufficiali, alle quali si prega dunque di fare costante riferimento.

Guida per armatori: cenni alla normativa

I presupposti del noleggio occasionale

La possibilità di utilizzare questa normativa è limitata a “persone fisiche” e “imbarcazioni da diporto“. Questo significa che, innanzitutto, le barche che possono lavorare con il noleggio occasionale hanno una lunghezza da 10 a 24 metri, che è la misura entro la quale la nostra legislazione classifica le imbarcazioni da diporto (sotto i 10 metri si parla di natanti e sopra i 24 metri di navi). Inoltre, l’armatore registrato sul libretto di navigazione dell’imbarcazione deve essere una persona (“persona fisica“, in termini legali) e non una società (che viene invece definita “persona giuridica“).

Un’ulteriore complicazione si ha quando la barca ha un leasing in corso, per cui il proprietario in effetti è la società di leasing mentre la disponibilità dell’imbarcazione è della persona fisica che ha sottoscritto tale contratto; questo caso esula dagli scopi di questo post e rimandiamo alle fonti ufficiali tutti coloro che vogliono approfondire questo aspetto.

Obblighi, limiti e aspetti fiscali del noleggio occasionale

Secondo la normativa, un armatore può stipulare un contratto di noleggio con un cliente a patto di:

  1. fornire l’imbarcazione in condizioni di affrontare in sicurezza la navigazione nella zona stabilita dal contratto e in regola con le dotazioni di legge previste per il tipo di navigazione stessa;
  2. fornire uno skipper che abbia la responsabilità della conduzione dell’imbarcazione, nel caso in cui non sia l’armatore stesso; lo skipper dovrà avere le abilitazioni necessarie e previste per legge (patente nautica e certificato Rtf);
  3. comunicare tempestivamente l’esistenza del contratto alla Capitaneria di Porto competente sulla zona di navigazione concordata;
  4. inviare la Comunicazione di effettuazione del noleggio in forma occasionale all’indirizzo email dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it dell’Agenzia delle Entrate.

L’attività è limitata a 42 giorni, intendendo con essi la durata complessiva dei contratti di noleggio (ne puoi leggere un fac simile sul nostro post “Contratto di noleggio occasionale: un esempio concreto e commentato.“)

L’armatore è soggetto a un’imposta sostitutiva del 20% e dovrà dichiarare i proventi di questa attività in sede di dichiarazione dei redditi secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Non può scaricare nessun costo ad eccezione del compenso percepito dallo skipper, se diverso dall’armatore; in questo caso l’armatore dovrà dare comunicazione all’INPS di questo rapporto di lavoro, seppur breve.

Guida per armatori: marketing, vendite e operations

Mi perdonerete il gergo aziendale ma, in fin dei conti, se pensate davvero di sfruttare questa opportunità dovrete ragionare in questi termini. Tutti i prodotti e i servizi sono fatti per essere venduti, altrimenti sarebbero solo uno sterile esercizio di stile, talvolta anche costoso. Una guida per armatori deve parlare di questi temi e, magari, offrire delle soluzioni.

Pensate davvero che sia facile vendere 42 giorni di noleggio, anche in alta stagione? Il charter nautico è un settore molto competitivo e riuscire a portare persone in barca può essere davvero impegnativo.

In questo senso, un armatore che decide di entrare per la prima volta in questo mercato ha bisogno di una mano. Intendiamoci, qui non si tratta di essere più o meno bravi nel condurre un’imbarcazione, più o meno responsabili o più o meno “titolati” a farlo. Stiamo parlando di essere bravi nel far sapere ai clienti potenziali che ci sei anche tu, che sei capace e che hai un’offerta che potrebbe fare al caso loro.

Marketing e vendite: sono la stessa cosa?

Ovviamente no, ma vi risparmio la lista delle differenze. Preferisco concentrarmi su quello che ho visto fare a molti armatori (e che io stesso ho fatto, sbagliando). Si aprono un po’ di profili sui Social Network e si fanno un po’ di post. All’inizio molti, in seguito, quando i risultati tardano a venire, sempre di meno. Dimenticavo: si fa un grande affidamento sul passaparola, ovviamente, come se fosse normale che parenti, amici e conoscenti lavorino gratis per noi…

Il punto è uno solo: capire se si hanno le competenze adatte per vendere un pacchetto turistico. Quelle per condurre un’imbarcazione sono date per scontate.

Se non le si hanno, come accade molto di frequente, bisogna decidere se si vuole investire tempo per costruirsele o denaro per comprarle all’esterno.

Operations: soddisfare le aspettative del cliente

Ipotizziamo di essere riusciti a vendere una settimana di noleggio. Una guida per armatori a questo punto può solo sottolineare un’ultima cosa:

portare dei clienti in vacanza, assumendosi la responsabilità della conduzione e della sicurezza a bordo, non è come portare gli amici. Non conosci queste persone, a meno di vendite ripetute nel corso delle stagioni. Tu lavori ma loro sono lì con te per divertirsi. Devi essere invisibile in certi casi per poi, magari un attimo dopo, essere il punto di riferimento.

Non è uno scherzo.

Link alle fonti ufficiali di informazione

Qui il link al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Clicca qui per il format per la Comunicazione di effettuazione del noleggio in forma occasionale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Clicca qui per accedere alla pagina dell’Agenzia delle Entrate che include tutti link alla Normativa e alla prassi attualmente in vigore.

Photo Credit

(Photo credit: clicca qui. L’uso anche commerciale dell’immagine di copertina è consentito secondo la licenza Creative Commons che trovi qui. L’originale è stato postato dall’autore qui. Sono state effettuate delle modifiche alle dimensioni e alla risoluzione per adattarla alla pagina.)

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