Quanto costa una vacanza in barca a vela? Un’analisi punto per punto

Quanto costa una vacanza in barca a vela? Questa è stata la domanda che mi sono fatta la prima volta che mi è stata proposta una vacanza di questo tipo. In passato avevo sempre associato la vacanza in barca a vela come qualcosa da upper class, molto VIP e di conseguenza molto costosa. In realtà, facendo attenzione ad alcuni dettagli, ho scoperto che si spende di meno rispetto a una vacanza in albergo o in villaggio turistico.

Quanto costa una vacanza in barca a vela: le voci di spesa

Per capire quanto costa una vacanza in barca a vela, per prima dobbiamo capire che tipo di spese dobbiamo affrontare durante la progettazione del viaggio. Si tratta di valutare quanto segue:

  • Noleggio della barca
  • Il costo dello skipper (o dell’equipaggio!..)
  • Costi di ormeggio
  • Carburante
  • Cambusa

Inoltre, per darvi un riferimento affidabile, dobbiamo riferirci a un esempio concreto per cui è necessario fare qualche ipotesi.

Esiste la vacanza in barca a vela standard?

Ovviamente no, quindi dobbiamo fare delle assunzioni per capire come andare avanti. Una cosa è noleggiare una barca a vela che può ospitare “al massimo sei persone” in due cabine più la dinette e andarci, appunto, in sei persone senza skipper; altra è affittare la stessa barca in due persone e affidando la conduzione ad uno skipper: il prezzo a persona sarà molto diverso, così come lo è la tipologia di consumatore! Nel primo caso parliamo tipicamente di 6 amici che sanno condurre una barca a vela mentre, nel secondo, di una coppia che vuole godersi un periodo di assoluto riposo senza pensieri.

Dato che uno standard non esiste, per le finalità di questo articolo ci rifaremo a un esempio concreto formulando delle ipotesi:

  1. la barca abbia un numero di cabine sufficiente a poter alloggiare tutti gli ospiti, senza costringere nessuno a dormire in dinette;
  2. lo skipper è a bordo e dorme in dinette;
  3. la durata della vacanza sia di una settimana (che, in effetti, si riducono a 6 giorni e 6 notti piene);
  4. il periodo sia di alta stagione (luglio o agosto) e, particolarmente, nelle due settimane centrali di agosto.

In queste ipotesi, e supponendo di voler trattare un caso che conosciamo bene, la domanda diventa:

quanto costa una vacanza in barca a vela per quattro persone, in alta stagione e con lo skipper a bordo?

Noleggio della barca

Ecco la prima voce fondamentale da andare ad analizzare per capire quanto costa una vacanza in barca a vela. Nelle nostre ipotesi (prezzi di listino, alta stagione, sistemazione comoda dei passeggeri solo nelle cabine e non in dinette) possiamo basarci tranquillamente su questa stima:

il prezzo al giorno e per persona dovrebbe aggirarsi sui 75 euro.

Questo significa che il costo della sola imbarcazione, da listino sarà: 75 euro al giorno e a persona, per 4 persone = 300 euro al giorno; per 6 giorni = 1.800 euro.

Periodi, sconti e promozioni varie

La cifra appena indicata è da considerarsi massima (e raramente pagata, in effetti) perché per il prezzo finale entrano in gioco diversi parametri e cioè: il periodo della vacanza (alta o bassa stagione), il momento della prenotazione (sconti per early booking o last minute incidono tanto), approfittare di promozioni della società di charter magari perché mi sono iscritto alla loro newsletter o seguo la loro pagina Facebook.

Giocando un po’ tutte le carte a disposizione, si può arrivare a sconti del 30% o addirittura del 40%! Alla fine, noleggiare una barca a vela può avere un costo a persona inferiore a quello che spendereste in un villaggio turistico o in un albergo.

Con la differenza che al mattino, la prima cosa che potrete fare è un bel bagno nella caletta dove avete passato la notte, senza il fastidio di dovervi cercare un posto dove stendere il telo in una spiaggia affollata.

Se volete sapere subito quali sono tutte le variabili con cui giocare per abbassare il prezzo, leggete “Tutti i modi per spendere meno per le vostre vacanze in barca a vela

Costo dello skipper o dell’equipaggio

Se una delle persone che noleggiano la barca è in possesso di patente nautica ed è in grado di governare una barca, la vacanza in barca è in totale autonomia. In caso contrario la presenza di uno skipper è obbligatoria e offre la serenità di avere qualcuno esperto e in grado di provvedere alla navigazione, agli ormeggi e a tutte le manovre difficili che chi non ha una patente nautica non è in grado di svolgere. Nell’esempio specifico che abbiamo deciso di seguire,

lo skipper ha un costo fisso che si aggira intorno ai 150 euro al giorno: considerando i 6 giorni di vacanza, incide sul costo totale per circa 900 euro.

Il costo è indicativo, qualcuno può costare un po’ di più e qualcun’altro un po’ meno. Ad esempio, per barche molto grandi dove è necessario avere due persone di equipaggio, il secondo skipper ha un profilo più junior e costa di meno. Insomma, prendete questi numeri come dei valori medi.

Costi di ormeggio (presso porti turistici o altro)

Il pernottamento presso i porticcioli delle isole può essere la scelta ideale se si vuole scendere e fare una vita più mondana a terra, se le condizioni meteo non sono delle migliori, se c’è troppo vento e se si ha bisogno di fare rifornimento di viveri. Avremo la possibilità di rifornirci di acqua e di collegarci alla rete elettrica in banchina.

Il costo per un’imbarcazione a vela da 30 piedi è di circa 40 euro al giorno.

Un’altra soluzione alle isole Egadi è sfruttare i gavitelli dei campi boe gestiti dall’Area marina protetta delle isole Egadi. Ad un prezzo irrisorio (circa 20 euro) si può godere di una nottata in mezzo alla natura. Davvero un costo minimo per il privilegio di godersi il mare più bello, anche di notte.

La soluzione vecchia quanto il mondo è dare fondo all’ancora in rada: non costa nulla ma non sempre è possibile.

Carburante

La prima volta che ho assistito a un “pieno” del motore della barca sono rimasta a bocca aperta: così poco? Ebbene sì, la barca a vela rimane sempre uno dei mezzi più economici per viaggiare. Andando a motore durante le giornate di calma piatta e per entrare o uscire dai porti, la spesa rimane sempre davvero bassa. In navigazione ci pensa il vento, ovviamente. Questo vale in particolare in luoghi favorevoli per le vacanze a vela, in particolare alle Isole Egadi dove il vento è praticamente sempre presente ed è possibile spostarsi spinti dall’energia eolica.

Volendo dare qualche cifra, la barca del nostro esempio ha un consumo orario tra i due e i tre litri l’ora. Durante il check-in e il check-out si annotano le ore motore: se non si riesce a riconsegnare la barca con il pieno, si stimeranno i consumi.

Raramente ho visto “pieni” da più di 50 euro per una settimana di vacanza: la barca a vela è davvero economica e ecosostenibile.

Cambusa

La cambusa è una voce di spesa che corrisponde all’incirca a quanto si spenderebbe nella propria casa per provvedere alle esigenze di alimentazione. Quello che fa la differenza è però l’organizzazione. Come immaginerete, fare la spesa nei piccoli supermercati nelle vicinanze dei porticcioli delle isole non ha lo stesso prezzo di un supermercato più grande (e meglio fornito) sulla terraferma. Ecco perché la cosa migliore da fare è fare una lista della spesa intelligente prima di partire e rifornirsi il più possibile nei negozi nei pressi del porto di partenza. Aggiungo anche che se partite con noi dal porto di Trapani, troverete bancarelle di frutta e verdura (ma anche di molto altro) che offrono qualità e prezzi davvero imparagonabili rispetto a quelli del resto d’Italia.

Conclusioni

Valutare in anticipo quanto costa una vacanza in barca a vela è molto importante, perché il rischio è quello di rinunciare in partenza. E sarebbe un peccato perché si può davvero passare del tempo in armonia con la natura e a un prezzo accessibile.

Credetemi, lo dico per esperienza: leggi il mio post “Vacanze in barca a vela: vi racconto la mia prima esperienza”.

Photo Credit

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